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Vita facile per gli hacker?

set 27, 2017 Inserito da Radware
Vita facile per gli hacker? Autore : Shira Sagiv

Gli hacker hanno vita facile oggi, o così verrebbe da pensare. Il loro “business” è in continua crescita e hanno a disposizione un numero quasi infinito di vittime e bersagli – numero che peraltro cresce ogni giorno. Hanno accesso ad ogni genere di tecnica e strumento che gli rende facile lanciare un attacco e pescare nell’oceano di dati e informazioni personali e sensibili. Tutto questo è disponibile sul DarkNet e non serve essere un hacker eccezionale per metterci le mani e cominciare a “giocare”.

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Nel corso di quest’anno gli hacker hanno fatto un ulteriore, terrificante passo in avanti creando botnet nell’internet delle cose (Internet of Things o IoT). Prendendo il controllo di molti dispositivi (relativamente poco sicuri) in giro per il mondo, gli hacker hanno a disposizione ulteriori strumenti da sfruttare per lanciare attacchi sempre più sofisticati. Da questo tipo di minacce è nato il più grande attaco DDoS della storia, che ha spalancato le porte all’era dei DDoS da 1Tbps.

Gli hacker stanno sfruttando sia gli attacchi burst che gli APDos (DdoS persistenti avanzati) per lanciare vere e proprie campagne multivettoriali e di natura mista e etereogenea che uniscono vettori di rete ad alto volume e attacchi a più livelli di applicazioni (application-layer) molto sofisticati.

La risposta quindi è Sì, sembra proprio che gli hacker abbiano vita facile.

Le cose stanno diversamente per quelli come noi, le brave persone, che cercano di proteggersi e di mantenere sicure le proprie reti, applicazioni e informazioni.

La sfida per noi è tenere testa agli hacker migliorando costantemente i sistemi di protezione. Proteggersi da un “normale” attacco DDoS non basta più. La domanda che dovete porvi è: ”la mia organizzazione è in grado di gestire attacchi Ransom DoS (RdoS), DNS Water Torture, flood SSL, APDoS, application-layer e altro ancora?”

Quando scegliete una soluzione di protezione dal DDoS, assicuratevi che sia in grado di proteggervi da questi attacchi e cioè che sia una soluzione dinamica in grado di stare dietro ai numerosi e costanti cambiamenti nei tipi di attacco nonché fornire piena copertura da tutti i tipi di attacco DDoS. Scegliete soluzioni a maggiore automazione che sfruttano algoritmi basati sul comportamento e sull’apprendimento della macchina e usino meno tecnologia rate-based o sull’intervento umano per le firme e la protezione statica.

Radware ha invetito tempo e risorse nell’approfondimento della conoscenza di questo mercato, per capire come lavorano gli hacker, quali strumenti usano oggi e come si evolveranno domani.  Con la nostra tecnologia di avanguardia anti-DDoS basata sul comportamento e l’esperienza dei ricercatori di sicurezza del nostro Emergency Response Team (ERT) siamo sempre un passo avanti alle minacce, anche alle nuove.

Oggi siamo elettrizzati all’idea di presentarvi le più recenti piattaforme anti-botnet IoT della nuova linea DefensePro, costruita per affrontare la complessità e la grande portata dei botnet IoT più sofisticati con protezione DNS basata sul comportamento, protezione anti attacchi SSL e Burst brevettata subito pronta all’uso.

Quindi non compromettere la tua protezione anti-DDoS. Impara a conoscere meglio queste nuove minacce: botnet IoT, DNS, attacchi SSL e Burst e assicuratevi che la vostra soluzione di sicurezza vi possa effettivamente proteggere. Per saperne di più leggi "Le 9 minacce più importanti che la tua organizzazione deve essere pronta ad affrontare " e approfondisci il discorso sul pericolo sempre maggiore dei botnet, del Web Scraping e degli IoT zombie in nell’ebook « When the Bots Come Marching In, a Closer Look at Evolving Threats from Botnets, Web Scraping & IoT Zombies ». (Arrivano gli e-Bots. Osserviamo da vicino l’evoluzione di botnet, Web Scraping e IoT zombie”) di Radware.

 
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